osservazione
Vortice debole in bassa stratosfera con tendenza a ad aumento del disturbo, minimi artici confinati sul comparto siberiano centrale in fase con quelli troposferici; esteso anticiclone fra sede pacifica e artico adiacente. Vortice assente in media stratosfera con presenza di esteso anticiclone in sede artica e flusso antizonale da 30 ha in su. Vortice molto debole in alta stratosfera con area artica in nuovo raffreddamento radiativo. Flusso meridiano di temperatura assente a causa del flusso orientale in medio alta stratosfera. Il vortice in media stratosfera tendera' a restare confinato sul comparto siberiano e su latitudini relativamente meridionali, mentre in alta stratosfera una nuova struttura ciclonica e' in fase di formazione sul comparto artico atlantico. inversione trasmurale del gradiente termico meridionale
- flusso meridionale di calore 30hpa 60N: debole, in attenuazione
- flusso meridionale di calore 10hpa 60N: debole , in attenuazione
- ep flux: debole, tendente a nullo
previsione +00/+180 ORE
La presenza di correnti antizonali impone l’impossibilita’ della propagazione verticale d’onda e del flusso meridionale di temperatura per cui la stratosfera, partendo dai piani piu’ elevati, procede verso un nuovo raffreddamento radiativi con ricostituzione del vortice polare. In bassa stratosfera, laddove ancora sono conservate correnti zonali, si assistera’ nel periodo di previsione ad un aumento ulteriore del disturbo, effetto della propagazione del riscaldamento stratosferico occorso nei giorni scorsi. I noccioli artici in bassa stratosfera resteranno in fase con quelli troposferici sul comparto siberiano centro occidentale.
L’esteso anticiclone con caratteristiche prettamente estive presente in media stratosfera impieghera’ dai 9 ai 12 giorni per attenuarsi in modo tale da permettere al vortice polare di riposizionarsi in sede artica
Successivamente alla ricostituzione della struttura del vortice polare, si ritiene che i disturbi meridiani al vortice stesso possano continuare abbastanza intensi
----------stratalert----------
exist
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intenso MAJOR WARMING in fase senile
Impatti stratosferici medio-lungo termine
la circolazione sullo scenario euroatlantico si manterra’ piuttosto debole, con tendenza a strutturazione di anticicloni di blocco scarsamente solidi, i quali favoriranno episodi di blocco bicellulare, possibili anche su alte latitudini, segno di debolezza zonale generale.
Sullo scenario Mediterraneo si rileva la possibilita’ di avere nuovi impulsi freddi fra la seconda metà e la fine della prima decade di febbraio e per tutta la seconda decade del prossimo mese
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