HOME PAGE
CONTATTACI
AREA RISERVATA
EDITORIALE
METEOCENTER Hi-Res
PREVISIONI 3 Giorni
PREVISIONI 7 Giorni
PREVISIONI MARE
PREVISIONI VIA MAIL
ART. CLIMATOLOGIA
ASSIST. TELEFONICA
METEOSAT ITALIA
METEOSAT NORD ITALIA
METEOSAT EUROPA
WEBCAM e STAZIONI
. . .
STRATALERT
METEOSPIAGGIA
ROMAGNACENTER
Servizi ALERT via SMS
. . .
METEO-SHOP
. . .
FOTO GALLERY photo
. . .
PUBBLICITA'
. . .
LINKS / PARTNERS
. . .
AGGIUNGI AI PREFERITI
CONDIZIONI D'USO
. . .
FORUM METEO ROMAGNA
FORUM EPSON METEO
THUNDERSTORMS
ASTRONOMIA
. . .



Utenti online: 41
Iscritti a Meteoday: 1990
Pagine viste: 31.339.458

archivio mappe meteo romagna
[ Bollettino meteo ufficiale ]

ZERO EMISSION ROME 2010 - EOLICA 2010 MEDITERRANEAN
www.meteocenter.it
EDITORIALE DEL 29.01.2010 - Consultato 2785 volte
"Fa troppo freddo per nevicare"

L'inverno 2009-2010, che ha visto il proporsi a più riprese di nevicate anche nelle aree di pianura e talora fino alla fascia costiera (18-19 dicembre, 5 e 26 gennaio gli episodi più significativi), ha riportato all'attualità alcuni luoghi comuni (colloquialmente parlando) riguardanti proprio le precipitazioni nevose; false credenze popolari che erano cadute un poco nel dimenticatoio a causa della scarsità di nevicate occorsa negli ultimi anni, quantomeno su aree pianeggianti e fascia costiera.

Prendiamo dunque atto delle diverse nevicate che sono intercorse in questa stagione (la quale avrà climatologicamente termine al 28 febbraio), e che sta decorrendo con valori termici medi solo di pochissimo inferiori alla norma (intesa come il trentennio 1961-1990), benchè ciò possa apparire "strano" (ma ci eravamo abituati molto bene a partire dall'inverno 2006-2007); mentre sotto il profilo delle precipitazioni esse risultano superiori alla norma dello stesso periodo, e di conseguenza appaiono superiori anche gli accumuli nevosi al suolo, che oscillano da inizio inverno dai 10-15 cm circa delle aree prossime alla costa riminese fino ai 40-45 cm delle pianure di lughese e faentino. Ovviamente superiori gli accumuli a mano a mano che si sale verso il comparto appenninico.

Insomma un inverno, per ora, piuttosto nevoso ancor più che freddo, sebbene non siano mancati picchi di temperatura minima assoluta di tutto rispetto tra la seconda e la terza decade di dicembre 2009.

Vediamo allora di sconfessare qualche falsa credenza:

1) Fa troppo freddo per nevicare.

È pensiero comune che a temperature assai basse la neve sia impossibile. Nulla di più errato. Nevicate possono aversi anche con temperature molto al di sotto dello 0°C.
In Alaska ed in Siberia si ha notizie di nevicate con temperatura al suolo di -47°C.
In Romagna nel gennaio 1985 nevicò con temperature di -9°C e valori di -7°C nel febbraio 1991. Nello stesso 19 dicembre 2009 in mattinata, con neve in atto, le temperature erano comprese tra -3 e -4°C.

É vero che le nevicate che si hanno con temperatura intorno allo 0°C tendono ad essere più abbondanti a causa del maggiore contenuto di umidità dell'aria e per la tendenza dei cristalli o dei fiocchi di neve ad aggregarsi tra loro (processo appunto di "aggregazione").
Inoltre la neve che cade a 0°C è molto soffice e tende ad aderire molto bene sulle superfici (alberi, tetti, etc), conferendo al paesaggio particolare bellezza.

Ma non vi è nessuna soglia termica al di sotto della quale non possa fisicamente nevicare; certamente si tratterà di precipitazioni non abbondanti, ma in realtà nevica con maggiore facilità e con migliore attecchimento al suolo con valori termici debolmente negativi.

La neve che cade a temperature ampiamente negative è di norma caratterizzata da fiocchi più piccoli o addirittura da soli cristalli di neve, aderisce meno alle sporgenze ed è più "leggera".

Se abbiamo temperature al suolo intorno allo zero o anche di poco negative e piove non significa che è troppo freddo per la neve, più semplicemente ciò sarà dovuto allo scorrimento a quote superiori di masse d'aria calda (di cui al suolo non ci accorgiamo) che fanno fondere i fiocchi di neve, i quali non possono poi riformarsi quando rientrano in aree a temperature più basse negli strati prossimi al suolo.
In poche parole se abbiamo pioggia al suolo certamente aria più tiepida in quota avrà fatto fondere i fiocchi durante la caduta.

2) Nevica solo con temperatura di 0°C

Anche questa credenza popolare è purtroppo errata. Come visto prima nevicate possono esserci anche con temperature molto al di sotto dello 0°C.

Ma può nevicare anche con temperature positive, in particolare quando la neve cade sottoforma di rovesci ed in quota è presente aria alquanto fredda.
Non sono infrequenti, anche sul nostro territorio, nevicate, perlopiù brevi e senza accumulo al suolo, con temperature di 4/6°C.

Ciò accade particolarente quando le precipitazioni sono a carattere di rovescio: le intense correnti discendenti presenti all'interno dei cumulonembi (nubi convettive) trasportano con elevata velocità i fiocchi verso il suolo (rovesci), pertanto essi non hanno il tempo per riuscire a fondere; inoltre accade abbastanza spesso che in queste circostanze l'aria al di sotto della base delle nubi sia piuttosto secca, ed il raffreddamento evaporativo dovuto ad una frazione di fiocchi di neve che fondono o sublimano in aria secca, contribuisce ad abbassare temporaneamente la colonna d'aria sottostante, favorendo il mantenimento della forma solida.

Normalmente questo tipo di evenienza si ha durante irruzioni di aria polare o artica marittima a fine autunno o più spesso a fine inverno o inizio primavera, ma in genere si tratta di episodi di breve durata (es. 7 aprile 2003).

Insomma il range termico entro il quale si possa avere neve al suolo è più ampio di quanto si possa pensare.

3) Di notte nevica con maggiore facilità.
Anche in questo caso siamo di fronte ad una affermazione errata.

Con cielo coperto e fenomeni in atto la temperatura tra giorno e notte varia di pochissimo ed in misura non sufficiente per tramutare la pioggia in neve o viceversa (le sorti delle nostre precipitazioni si decidono a quote superiori).

In realtà devono intervenire altri fattori, come il cambio di massa d'aria, diversa disposizione dei venti a bassa e media quota, o ad esempio l'arrivo di un fronte.

4) Se le nubi arrivano dopo una nottata serena con gelate diffuse è più probabile che nevichi.

In realtà l'ora di arrivo della copertura nuvolosa è totalmente ininfluente sulla tipologia di precipitazione che si avrà; infatti i raffreddamenti al suolo dovuti ad irraggiamento radiativo in nottate serene e con calma di vento occupano uno spessore alquanto esiguo del nostro profilo verticale, ben difficilmente oltre i 100-150 m (ma spesso gli spessori sono molto più esigui, specie in condizioni di alta pressione).

Pertanto se un fiocco di neve giunge intatto fino alla quota di 100 m circa (per esempio) non avrà problemi a raggiungere un suolo anche avente temperature positive (normalmente essi "sopravvivono" fino a circa 200-300 metri al di sotto del limite del wet-bulb zero); ma nel contempo se aria mite lo avrà fatto fondere a quote più elevate non potrà riformarsi (una volta fuso dovremmo riprendere da zero il processo di Wegener-Bergeron-Findeisen).

Ecco perchè l'ora di copertura può influire solo ed esclusivamente nel migliore attecchimento della neve al suolo (se gelato dopo una fredda nottata); ma non discrimina affatto la tipologia di precipitazione, per la quale occorre analizzare l'intero profilo termoigrometrico verticale.

Dunque, occhio a non farvi fuorviare dai luoghi comuni; il fenomeno della neve è assai più complesso di quanto si possa immaginare.

P. Randi
MeteoCenter
MeteoRomagna
 
 
ULTIMI 10 DOCUMENTI INSERITI
Situazione attuale e nowcasting ... (Notizia)
METEOCENTER AD EOLICA 2010 - ROMA ... (Notizia)
STELLE CADENTI e OSSERVATORIO Aperto al Pubblico 2010 ... (Notizia)
Luglio 2010: un mese caldissimo in piena sintonia con le estati dell'attuale  ... (Editoriale)
Estate in crisi? Molto probabilmente no ... (Editoriale)
La temperatura (mal) percepita ... (Editoriale)
Il Col. GIULIACCI a CERVIA il 18 GIUGNO ... (Notizia)
il Col Giuliacci ad ARGENTA il 19 Giugno ... (Notizia)
Aprile 2010: leggermente più caldo rispetto alla norma ma piovoso ... (Editoriale)
Le intense gelate primaverili dell'aprile 2003 ... (Editoriale)

Tutti i diritti riservati © SMS-Studio Multi Servizi Srl - Europa Multimedia Srl